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Politici in lacrime
Pensieri della sera tardi di venerdì santo
in una tenda del campo.
Sono venuti in tanti gli uomini politici.
Sono venuti a consolarci, a portarci aiuto,
a farci le condoglianze.
Molti si sono commossi,
qualcuno ha pianto.
Lacrime di commozione, non di pentimento.
Non sono venuti a chiederci perdono;
non sono venuti a scusarsi, chè nulla hanno da rimproverarsi:
Il terremoto non l’hanno provocato loro,
e gli edifici che sono crollati
non li hanno costruiti loro.
I politici innocenti sono venuti a consolarci
A portarci aiuto e a farci promesse.
Tante promesse.
Ci restituiranno l’amata e bella città,
le amate case, le belle chiese e le belle strade.
Ma chi potrà mai restituirmi il mio adorato bel figlio?
Tratto da Lettera di una mamma
La Repubblica 14/04/2009